Il Laboratorio interculturale – DegustamondoLAT

Il cibo per conoscersi e riconoscersi.

Dal 2015 abbiamo voluto condividere usi, costumi, colori e sapori espressi dalle tante diverse culture presenti in cooperativa. E’ nata così DegustamondoLat festa a base di piatti tipici legati ai vari luoghi di provenienza di soci e addetti. L’iniziativa, proposta per la prima volta dal comitato soci di Firenze, nell’anno del 70° ha puntato al coinvolgimento attivo di tutti i comitati. La festa è diventata una rappresentazione concreta del Laboratorio interculturale e multiculturale che la cooperativa è già di per sé.

Il nostro corpo sociale è un reale esempio di inclusione sociale e di valorizzazione di culture diverse. Un sesto (429) dei 3024 addetti proviene dai più svariati luoghi del mondo in rappresentanza di 41 diversi Paesi.

Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo compreso di essere un vero laboratorio interculturale e multiculturale e abbiamo quindi indagato, da diversi punti di vista e con diversi ricercatori, la nostra capacità di favorire interazione e integrazione attraverso il lavoro. La terza edizione di DegustamondoLat si è svolta con grande successo il 17 settembre 2017 presso la Casa del Popolo 1° Maggio a Pontassieve (Firenze).

Stranieri di Cooplat

DegustamondoLat non nasce dal nulla, ma da un percorso iniziato molti anni fa.
Nel 2009 Cooplat, per conoscere meglio la realtà così complessa delle diverse culture e nazionalità presenti in cooperativa, ha avviato con il
Ceuriss (Centro Europeo di Ricerche e Studi Sociali) un’indagine conoscitiva, curata dai Professori Carlo Colloca e Andrea Pirni. Dal report presentato nel 2011  è emerso che i lavoratori stranieri Cooplat stanno costruendo in Italia il loro progetto di vita. Hanno un lavoro e lo considerano la cosa più importante della vita, dopo la famiglia; esprimono inoltre un forte senso di appartenenza al quartiere e alla città dove risiedono e il 57% di loro “non trova mai difficoltà nella comprensione dell’italiano”.
Il motore di questa buona integrazione è stato ed è il lavoro. E infatti il lavoro viene percepito non solo come un “bisogno”, ma anche come un “valore”: gli stranieri di Cooplat si dicono tra l’altro consapevoli del fatto che lavorando contribuiscono “alla ricchezza del Paese”.

Guarda il video dedicato alla Ricerca del Ceuriss

Guarda le interviste ai lavoratori stranieri

Identità di genere e identità d’origine

Sulla scia di questa prima ricerca nel 2012 Cooplat ha partecipato alla ricerca «Una lente di genere su integrazione lavorativa e cittadinanza: la positiva sinergia tra imprese e territorio attraverso voci e volti di donne straniere in Toscana». Condotta da Alessia Belli, assegnista della Scuola Sant’Anna di Pisa, con la supervisione scientifica della Professoressa Anna Loretoni (Istituto DIRPOLIS – Scuola Sant’Anna),  la ricerca,  si è conclusa ufficialmente nel 2014.  

L’indagine ha  interessato le donne lavoratrici immigrate di Cooplat, coniugando così due generi di Diversity: l’identità di genere e l’identità d’origine. Un aspetto importante, tenuto conto che le donne costituiscono la maggioranza degli addetti Cooplat.
Maggiori informazioni sulla Ricerca si trovano nei nostri Bilanci sociali 2014 e 2015.

Nel 2015 per uscire dalle ‘mura domestiche’ la ricerca ha deciso di indossare una nuova veste: con il nome di “Che genere di diversity? Parole e sguardi femminili migranti su cittadinanza organizzativa e sociale”,  essa si è presentata, vera e propria pubblicazione, su una piattaforma nazionale, stimolando la riflessione su tematiche oggi cruciali e offrendosi come importante e significativo caso studio.

Guarda il video dedicato alla ricerca di Alessia Belli