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IMMIGRAZIONE: INFORMIAMOCI! L’integrazione possibile

In Home, Laboratorio Interculturale News, News, Newslat by Enrica Stellatelli

L’esperienza di Cooplat di integrazione attraverso il lavoro è stata al centro del secondo incontro del ciclo «Immigrazione: informiamoci!», proposto dalla Società Ricreativa L’Affratellamento di Firenze.

Lo scorso 20 marzo il responsabile del nostro Ufficio soci Claudio Maestrini ha infatti presentato la realtà multiculturale di Cooplat, dove nel 2019 459 addetti su un totale di 3063 erano stranieri, in rappresentanza di 41 diversi paesi. E’ quello che chiamiamo il nostro «Laboratorio interculturale».

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Un momento dell’incontro. Da sin: Jacopo Storni, Claudio Maestrini, Carlo Moscardini.

In particolare l’incontro era dedicato al tema della «Integrazione possibile» e sicuramente la nostra Cooperativa ne è un esempio fin dagli anni ’90 del secolo scorso, quando in Cooplat sono arrivati i primi lavoratori stranieri. Una storia ben raccontata nel nostro sito e messa in luce da due diversi studi condotti dal Ceuriss e dalla ricercatrice Alessia Belli.

E’ intervenuto anche lo scrittore e giornalista Jacopo Storni, che ha presentato il suo libro dedicato agli imprenditori stranieri «L’altra faccia dell’immigrazione. Storie di immigrati di successo», donne e uomini che sono riusciti a inserirsi, a costruirsi posizioni autorevoli e rispettate.”Sono architetti, manager, medici, imprenditori, ma nessuno ne parla mai – ha commentato – perché si preferisce lo stereotipo dell’immigrato povero e clandestino”. Ma per uscire dall’equazione immigrati uguale profughi occorre ribaltare gli stereotipi, anche con una narrazione che metta in luce tutti gli aspetti positivi dell’immigrazione.
Rimanendo in tema di esperienze positive e di integrazione possibile Carlo Moscardini ha portato l’esperienza di Lastra a Signa dei «Nuovi Custodi del Paesaggio toscano»: un corso di potatura degli ulivi per 10 ragazzi richiedenti asilo. Da febbraio 2018 la Rete sociale Forimercato organizzatrice del progetto ha ottenuto in comodato un’uliveta di 700 ulivi da curare e da cui poter produrre olio e ricavare reddito per ragazzi migranti e italiani disoccupati che lavorano in questo progetto.

Ha introdotto l’incontro il Presidente del Circolo Luigi Mannelli, che ha voluto ricordare come da molti anni l’Affratellamento invita alla riflessione sull’immigrazione, «uno dei temi più attuali, significativi e spesso manipolati dei nostri tempi».

Gli eventi sono organizzati in collaborazione con varie associazioni, enti e Onlus impegnate concretamente sul campo, con l’obiettivo di offrire strumenti e informazioni per comprendere le realtà e le cause del fenomeno migratorio. Quali sono le motivazioni e le cause dell’emigrazione? Quali interventi sarebbero necessari per dare adeguate risposte a questo fenomeno? Quanto è profonda l’emergenza di cui si parla? Cosa sappiamo in fondo ?

Tutte questioni di grande attualità, sulle quali talvolta un’esperienza concreta è capace di aprire uno spiraglio di riflessione e di comprensione. Ed è quanto ha cercato di fare Cooplat con la sua testimonianza.

Fotografia di copertina: Andrea Morandi