Bilancio 2017

Bilancio 2017: innovazione e partecipazione

In Home, News by Enrica Stellatelli

Diamo valore all’innovazione

Giovedi 19 Luglio  a Firenze presso il Convitto della Calza (Piazza della Calza, 6)  è stato presentato il nostro Bilancio 2017, dedicato ai temi dell’innovazione e della partecipazione.

Numerosi come sempre i soci  e gli ospiti, tra cui il Presidente di Area Lavoro Toscana e Presidente Vicario di
Legacoop Produzione e Servizi Angelo Migliarini e il Presidente di Legacoop Mauro Lusetti.

Il ricco programma ha visto prima svolgersi gli adempimenti legati all’approvazione del Bilancio 2017, che si è chiuso con oltre 119 milioni di fatturato, prodotti da oltre 3000 lavoratori in 14 regioni d’Italia.

E’ stato poi presentato il Bilancio  sociale 2017,  con le numerose iniziative legate al tema della partecipazione attiva dei soci cooperatori (Progetto a cura di Sociolab) e della gestione e valorizzazione delle diversità (Progetto Diversity Management a cura di Alessia Belli).

“Cooplat ha chiuso il 2017 con un Bilancio positivo, ha detto il Presidente Cooplat Fabrizio Frizzi. Un anno cher ha visto la Cooperativa impegnata a ripensare il proprio posizionamento e gli obiettivi strategici in un mercato in rapido cambiamento. Non per niente nell’Assemblea di Bilancio del 19 luglio 2018 il tema al centro del dibatitto è stato quello dell’innovazione. Nel corso del 2017 infatti Cooplat ha rivisitato tutto il proprio sistema informatico, con l’obiettivo di « lavorare meglio ». Grande attenzione anche al tema della partecipazione attiva dei soci, che si è concretizzata in numerose iniziative nel corso dell’anno, tutte tese a rafforzare il legame sociale e a dare continuità al profilo mutuliastico.

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Angelo Migliarini, presidente di Area Lavoro Toscana, nel suo intervento ha posto al centro il tema dell’occupazione. “Occupazione e innovazione – ha sottolineato – devono andare di pari passo. Per non “restare indietro” le cooperative devono saper intercettare e anticipare le novità del mercato, puntando sulla formnazione e la collaborazione con Università e Centri di ricerca”.

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Il 2017 è stato un anno importante per l’innovazione in Cooplat. “Sono stati elaborati oltre 51 progetti – ha illustrato all’Assemblea Alessandra Tavani, responsabile It di Cooplat – con l’obiettivo comune di coniugare efficienza e trasparenza nei confronti dei clienti all’economicità e all’immediatezza del servizio”.

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Ma occupazione e innovazione come si conciliano nel mercato moderno? E la cooperazione è attrezzata per le nuove sfide? Il Presidente di Legacoop Mauro Lusetti nel suo intervento ha illustrato come la cooperazione, oggi come alla sua nascita, con il suo specifico mix di capitale e lavoro, di diritti ed efficienza, sia lo strumento più adeguato per affrontare le novità del mercato.  Nel rispetto dei diritti delle persone e con l’obiettivo di un miglioramento generale della qualità della vita di tutti.

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La ricercatrice Alessia Belli, nel corso della presentazione del Bilancio sociale, ha fatto il punto sul progetto A Tutta diversity. « Il progetto è in una fase importante – ha detto: sono state posizionate “scatole di melograno” in vari cantieri, in pratica dei box dove i lavoratori possono inserire suggestioni e commenti legati a bisogni, criticità ma anche ad aspetti positivi». Tutti questi elementi saranno poi elaborati, in vista di un ritorno sui cantieri stessi, con risposte ai vari quesiti emersi. «La formazione alla diversità – ha concluso la ricercatrice – andrà poi avanti a Firenze e a Milano, con metodologie innovative legate ai percorsi autobiografici».

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Lorenza Soldani della Coop Sociolab ha infine presentato i più recenti progetti legati al tema della partecipazione e del coinvolgimento dei soci e dei lavoratori. «Abbiamo organizzato dei laboratori con la metodologia del co-design, sul tema della qualità del lavoro. A questi laboratori è seguito l’invio di un questionario a oltre 2500 dipendenti, dedicato, tra le altre cose, alla soddisfazione lavorativa, ai rapporti tra colleghi e con i superiori, all’adeguatezza delle dotazioni. Ha rispoto il 65% dei destinatari, un campione significativo non solo per numero ma anche per rappresentatività. Le risposte sono in corso di elaborazione, ma possiamo gà anticipare che alla domanda sulla soddisfazione lavorativa la maggior parte ha dichiarato di considerarsi soddisfatto o molto soddisfatto”.

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