Inserimenti: protocollo tra Comune, Università e Cooperative

In Home, Legacoop, News by Enrica Stellatelli

E’ stato firnato a Firenze in Palazzo Vecchio lo scorso 26 febbraio un protocollo d’intesa per gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati. Il protocollo coinvolge il Comune di Firenze, Università di Firenze e le cooperative sociali di tipo B (inserimenti lavorativi) di Legacoopsociali-Legacoop Toscana, Federsolidarietà-Confcooperative Toscana e dell’Associazione Generale Cooperative Italiane (Agci) Toscana. Tutti uniti per offrire un’opportunità vera di lavoro a persone in situazione di disagio socio-economico. Alla firma erano presenti il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il Rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei e rappresentanti delle cooperative di tipo B.

Il protocollo prevede che negli appalti del Comune e delle sue partecipate una quota pari al 5% di inserimenti lavorativi venga riservata alle cooperative sociali di tipo B. Al 31 dicembre 2017, nella provincia di Firenze, erano 1050 le persone impiegate nelle 32 cooperative di tipo B, le quali hanno registrato un fatturato di 26 milioni di euro. Di questi 1050 occupati 320 sono persone svantaggiate e 92 sono gli inserimenti socio-terapeutici.

La firma è avvenuta nell’ambito dell’iniziativa dal titolo ‘Prospettive e sviluppi delle politiche inclusive’, che si è tenuta inprotocollo Sala d’Arme e alla quale hanno partecipato il sindaco Nardella, l’assessore al Welfare Sara Funaro, il rettore Dei, la professoressa Laura Leonardi del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, che ha parlato del lavoro come strumento di inclusione sociale, il presidente regionale Federsolidarietà-Confcooperative Fabio Palmieri, il presidente di Agci Toscana Federico Pericoli e il responsabile Area Welfare di Legacoop Toscana Marco Paolicchi,   che sono intervenuti sul tema ‘Cooperazione sociale e lavoro: per trasformare svantaggi e fragilità in opportunità’.

Il dibattito, che si è aperto con la presentazione delle attività delle Cooperative sociali – ‘La buona cooperazione

tra pubblico e privato per le politiche socio-occupazionali dell’area fiorentina’ – è stato moderato dal direttore di Toscana 24 – Il Sole24Ore Cesare Peruzzi.

La firma del protocollo è coincisa con la costituzione del Tavolo di coordinamento, guidato dall’assessorato al Welfare, al quale partecipano tutti i soggetti firmatari. Idea condivisa è che la tutela delle condizioni di svantaggio sia oggetto di una politica di sistema, in modo da includere al tempo stesso sia la tutela sociale delle persone svantaggiate che la tutela dei livelli occupazionali. Il tavolo ha la funzione di elaborare, sulla base del programma biennale per l’acquisizione di beni e servizi approvato dal Comune, proposte e procedure specifiche, di promuover

protocollo

e, vigilare e monitorare l’attività in atto, nonché l’entità degli affidamenti annuali di beni e servizi e l’efficacia degli interventi programmati, avendo cura di mantenere e incrementare gli attuali livelli occupazionali.

Il Comune ritiene opportuno infatti promuovere un modello di welfare che contribuisca alla tutela dei livelli occupazionali e all’integrazione sociale anche attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, mentre l’Università, come si legge nel protocollo, “ritiene di poter utilmente contribuire agli impegni assunti dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze in materia di inclusione sociale dei soggetti svantaggiati elaborando una propria offerta di opportunità di integrazione, basata su strategie di acquisto di beni e servizi, anche professionalmente qualificati, che sono orientate a dare soddisfazione al bisogni di inserimento di soggetti più fragili”.

Tre gli obiettivi del tavolo: disciplinare le linee guida per l’applicazione di una quota pari al 5% dell’importo degli appalti di servizi da riservare all’incentivazione degli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate o disabili; definire le aree merceologiche, ovvero i settori lavorativi, compatibili con l’applicazione del protocollo e le procedure (clausole tipo, griglie di valutazione e così via) da inserire negli atti di gara, che valorizzino l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate, in particolare di quelle in carico ai Servizi sociale del Comune.

L’obiettivo del protocollo, che ha validità di 5 anni ed è rinnovabile per altri 5, è attuare forme di intervento finalizzate allo svolgimento di azioni per la valorizzazione in ambito cooperativo delle persone svantaggiate, la tutela dei livelli occupazionali e di inclusione sociale di tali soggetti e promuovere i rapporti tra le istituzioni pubbliche e la cooperazione sociale di tipo B.

All’incontro ha portato un contributo anche Consuelo Buggiani, che fa oparte del Cda della Cooperativa sociale B Samarcanda onlus, da tempo legata a Cooplat.

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