orfani speciali

Orfani speciali: subito la discussione al Senato

In Artemisia, News by Enrica Stellatelli

E’ quanto hanno chiesto a gran voce tuti i presenti alla tavola rotonda organizzata lo scorso 3 marzo a Firenze da Artemisia onlus, per presentare le linee guida nell’ambito del progetto Switch-off.eu . Gli orfani speciali sono gli orfani di femminicidio, vittime “secondarie” della violenza sulle donne, le loro madri. Violenza che perlopiù avviene ad opera di un familiare, spesso il padre. Sono vittime di violenza che non possono essere lasciate sole ad affrontare le conseguenze di quanto è successo, ma devono ricevere il sostegno e l’aiuto di cui necessitano.
Una proposta in questa direzione ha avuto il via libera alla Camera, ma deve ora passare in Senato, prima che la fine della Legislatura riporti il calendario all’indietro.

Numerosi i presenti, tra cui il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, la presidente della commissione regionale Pari opportunità, Rosanna Pugnalini, l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Firenze, Sara Funaro.
Al centro del seminario il progetto di ricerca “Switch Off” e le sue linee guida, presentate da Anna Costanza Baldry del dipartimento di psicologia della Seconda Università di Napoli. E naturalmenten loro, i cosiddetti “special orphans”, orfani speciali, bambini e bambine, adolescenti e adulti, orfani di femminicidio, della madre uccisa da un uomo, spesso il padre, che “sono definiti speciali perché hanno bisogno di attenzioni speciali, risposte speciali, tutele speciali”.

Con chiarezza, nel corso della tavola rotonda, è emersa la necessità di riconoscere a questi orfani i diritti che sono stati loro negati o violati. Essi, dopo la sofferenza, devono poterseli vedere ripristinati. La tavola rotonda ha avuto come tema “l’integrazione degli interventi nella presa in carico di lungo periodo dei figli e figlie che assistono alla violenza sulle loro madri e degli orfani speciali”. Ad essa, assieme alla responsabile Daniela Volpi delle politiche di genere della Regione Toscana, che ha portato i saluti della vicepresidente della Giunta, Monica Barni, hanno preso parte la presidente dell’Ordine degli assistenti sociali della Toscana Laura Bini, la responsabile della Rete dei Codici rosa toscani Vittoria Doretti, la dirigente dell’Osservatorio sociale della Regione Toscana Paola Garvin e la docente del dipartimento di Scienze della formazione e Psicologia dell’Università di Firenze Patrizia Meringolo.

Guarda l’intervista alla Presidente di Artemisia Teresa Bruno